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Alice in wonderland in 3D
da domenica 7 a mercoledì 17 marzo 2010
SALA 1 ore: 18.00 - 20.15 - 22.30
biglietto sala 1 3D: intero € 10,00 - ridotto mil/rag € 8,00
Titolo originale:  Alice in Wonderland
Nazione:  U.S.A.
Anno:  2010
Genere:  Fantastico, Avventura, Animazione
Durata:   
Regia:  Tim Burton
Sito ufficiale:  www.disney.go.com/disneypictures/...
Sito italiano:  www.disney.it/Film/alice

 
Cast:  Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Crispin Glover, Anne Hathaway, Stephen Fry, Christopher Lee, Michael Sheen, Alan Rickman, Timothy Spall
Produzione:  Roth Films, Team Todd, Tim Burton Productions, Walt Disney Pictures, The Zanuck Company
Distribuzione:  Walt Disney Studios Motion Pictures Italia


Trama: Nuova versione, in stile gotico, dell'affascinante storia di "Alice nel Paese delle Meraviglie". Questa volta troviamo un'Alice un po' più grande, che abbandonato un party troppo noioso, finisce per inseguire il Bianconiglio dentro la sua tana, precipitando nel mondo fantastico che già dieci anni prima aveva visitato. Alice, però, di quella visita non ricorda niente ed ora deve decidere se aiutare gli strani abitanti di questo posto nel preparare la loro attesa rivolta...

Recensioni: Quando si sparse la notizia che Tim Burton avrebbe ricreato il paese delle meraviglie, tutti i fan del regista americano hanno cominciato a trepidare immaginando il possibile risultato. Quale occhio migliore poteva spaziare in un mondo fantastico come quello di Alice senza alcun vincolo di realtà, giocando su colori, forme, atmosfere, malinconia e romanticismo? Si parlava di connubio perfetto, si aspettava il capolavoro. Così non è.
Premessa: parliamo di un buon film. Storia fluida, una prima parte divertente dove il sottoterra senza regole in cui cade Alice colleziona paradossi e personaggi strambi come ci si aspettava ed una seconda leggermente sotto tono, ma comunque passabile. Fin dall’inizio viene messa in chiaro la missione della protagonista, salvare il regno dalla prepotenza della regina di cuori, così da poter avere un inizio e una fine lineare che faccia da fil rouge a tutta la vicenda. Purtroppo questa struttura così ordinata è il limite principale del film. La volontà di dare un senso al viaggio di Alice lega Burton ad un canovaccio che tanto ricorda "Le cronache di Narnia" e tanti altri fantasy del recente passato. La straordinarietà dei libri di Lewis Carrol prima (scritti tra il 1865 e il 1871) e l’omonimo film della Walt Disney poi (1951), era nel suo apparire davvero un’avventura fuori di testa, piena di non-sense e pindariche associazioni di idee. La forza dei due testi di Carrol risiedeva così tanto in questa sorta di "pazzia ragionata", che il cartone animato della Disney ne fece una trasposizione che in molti interpretarono come un manifesto sul potere entusiasmante delle droghe (in particolare l’LSD). Allucinazioni, eccitazione, doppia realtà e così via. Il film di Burton inventa un passato da orfana di padre per Alice (qui adulta e non più bambina come nelle versioni precedenti) per poi giustificare la sua didattica caduta in "Underland-sottoterra" (anziché l’originale "Wonderland"). Sembra un po' lo schema di "Hook - Capitan Uncino" di Steven Spielberg con il Peter Pan cresciuto. La morale della favola "assumersi le proprie responsabilità e diventare grandi", sembra buttata lì senza convinzione, i parallelismi tra i personaggi reali e quelli incontranti nel sogno sono forzati, l’interessante rapporto dualistico tra le sorelle regine si conclude senza chiudere completamente le trame aperte, ma tagliando corto, quasi a non volere calcare la mano. I paesaggi sono abbastanza dark come da aspettativa, ma si perdono all’interno di una storia che non prende mai per lo stomaco, non emoziona scavando nella sensibilità dello spettatore facendolo volare con la fantasia ed avvicinarsi al cuore per l’emozione come altre storie del papà di "Edward mani di forbice". La sensazione finale è che ci si trovi di fronte ad un film più Disney che Burton, più convenzionale che straordinariamente fuori dalle regole. Un fantasy tradizionale scritto e diretto su commissione, non per vera ispirazione personale. Il balletto "deliranza" di Johnny Depp alias Cappellaio matto, per taglio di montaggio, durata e scelta della musica è addirittura uno dei punti più bassi della cinematografia del regista, un vero e proprio momento trash di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. Dopo il non irresistibile "Sweeney Todd", siamo di fronte ad un altro mezzo passo falso di Tim Burton.
Il girare remake o pseudo tali non fa per lui: i suoi lavori meno riusciti sono infatti proprio "Il pianeta delle scimmie", "Sweeney Todd" ed ora "Alice in the Wonderland". Il 3d utilizzato è stato aggiunto in post-produzione ("Avatar" invece è stato girato direttamente in 3d) e non è necessario per un pieno godimento del film. Nota di merito per Helena Bonham Carter, la sua interpretazione da regina di cuori è senza dubbio la migliore del film, nonostante un Depp che, come al solito, gioca ad imbruttirsi e ad apparire fuori di testa. Concludiamo con un auspicio: che Tim Burton non abbia perso il suo lato fanciullesco e riesca a trarre da lì le sue prossime storie e visioni. Ne abbiamo bisogno.

La locandina










 

Genitori & Figli - Agitare bene prima dell'uso
da venerdì 5 a mercoledì 10 marzo 2010
SALA 2 ore: 18:00 - 20:15 - 22:30
biglietto sala 2: intero € 6,00 - ridotto mil/rag € 4,00
Titolo originale:  Genitori & Figli - Agitare bene prima dell'uso
Nazione:  Italia
Anno:  2010
Genere:  Commedia
Durata:   
Regia:  Giovanni Veronesi
Sito ufficiale:   

 
Cast:  Michele Placido, Margherita Buy, Vittorio Emanuele Propizio, Elena Sofia Ricci, Silvio Orlando, Piera Degli Esposti, Luciana Littizzetto, Max Tortora, Andrea Fachinetti, Chiara Passarelli
Produzione:   
Distribuzione:  Filmauro


Trama: Da sempre il rapporto tra genitori e figli é denso di difficoltà, incomprensioni e controversie, specialmente nel periodo in cui i figli attraversano la così detta "adolescenza". Nina, una ragazzina di quattordici anni, trova irripetibile l'occasione che le viene fornita da un suo professore, di scrivere un tema sul rapporto tra genitori e figli; "Genitori e Figli: istruzioni per l'uso" é il titolo del tema, e Nina coglie l'occasiona per sfogarsi liberamente e parlare non solo dei suoi genitori ma della sua vita in generale...

Recensioni: Reduce da una furibonda lite con il figlio Gigio, con le fattezze di Andrea Fachinetti, il professore d’italiano Alberto, interpretato da Michele Placido, assegna alla sua classe il tema intitolato "Genitori e figli: istruzioni per l’uso".
Parte da qui il regista Giovanni Veronesi per far sì che la studentessa quattordicenne Nina, nei cui panni troviamo Chiara Passarelli, ci racconti a cuore aperto di sé, delle sue amiche e, soprattutto, della sua famiglia.
Famiglia costituita dai separati Luisa e Gianni, rispettivamente con i volti di Luciana Littizzetto e Silvio Orlando, oltre che dal fratellino Ettore alias Matteo Amata, in preda a inspiegabili attacchi di razzismo.
Del resto, mentre la veterana Piera Degli Esposti ricopre il ruolo della misteriosa nonna che ricompare all’improvviso dopo vent’anni, Margherita Buy quello della moglie di Alberto e Max Tortora quello di un collega di Luisa, insieme alla quale spettano alcuni dei momenti comici dell’operazione, a mancare non sono tematiche sociali come i rom, i pomeriggi proibiti degli under 18 e messaggi animalisti.
Tematiche che Veronesi, guardando questa volta in parte al giovanilismo raccontato da Federico Moccia, in parte – e soprattutto – alla coralità alla base di "Ex" (2009) di Fausto Brizzi, inserisce in maniera abbastanza furba (quindi forzata, per dirla tutta) all’interno di quella che, infarcita con i suoi classici accenni di facile lirismo, non si presenta altro che nelle vesti di commedia volta ad analizzare il confronto-scontro tra adulti e adolescenti d’inizio XXI secolo.
Un confronto-scontro che tira progressivamente in ballo anche Elena Sofia Ricci ed Emanuele Propizio, mentre fanno la loro comparsata Sergio Rubini, il caratterista Nick Di Gioia, Valeria Solarino e Gianna Nannini nei panni di sé stessa.
Quest’ultima presente anche nella nutrita colonna sonora, tra "Fuck you" di Lily Allen e una rilettura rockettara di "Over the rainbow" ad opera dei Me first and the Gimme gimmes, al servizio di un prodotto che tocca tanti argomenti senza generare troppi entusiasmi; ma risultando comunque nella media e decisamente più riuscito di precedenti prove veronesiane quali "Manuale d’amore 2 (Capitoli successivi)" (2007) e "Italians" (2009).

La locandina










 

Mine vaganti
da venerdì 12 a mercoledì 17 marzo 2010
SALA 2 ore: 18:00 - 20:15 - 22:30
biglietto sala 2: intero € 6,00 - ridotto mil/rag € 4,00
Titolo originale:  Mine vaganti
Nazione:  Italia
Anno:  2010
Genere:  Commedia
Durata:   
Regia:  Ferzan Ozpetek
Sito ufficiale:  www.minevaganti.net

 
Cast:  Riccardo Scamarcio, Carolina Crescentini, Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo, Elena Sofia Ricci, Ennio Fantastichini, Daniele Pecci, Ilaria Occhini, Lunetta Savino, Dario Bandiera
Produzione:  Fandango, Rai Cinema
Distribuzione:  01 Distributuion


Trama: In un futuro non troppo lontano, circa 30 anni dopo l'ultima guerra, un uomo attraversa in solitudine la terra desolata che un tempo era l'America. Intorno a lui città abbandonate, autostrade interrotte, campi inariditi - i segni di una catastrofica distruzione. Non c'è civiltà, né legge. Le strade sono in mano a bande che ucciderebbero un uomo pur di togliergli le scarpe, o per un po' d'acqua... ma anche senza motivo. Ma non possono far nulla contro questo viaggiatore. Guerriero non per scelta ma per necessità, Eli (Denzel Washington) cerca solo la pace, ma se viene sfidato elimina gli avversari prima ancora che si accorgano dell'errore fatale che hanno commesso. Non è la propria vita che difende così ferocemente, ma la speranza per il futuro; una speranza che porta con sé e protegge da 30 anni ed è determinato a realizzare. Spinto da questo impegno e guidato dalla fede in qualcosa più grande di lui, Eli fa quello che deve per sopravvivere - e va avanti. Solo un altro uomo in quel mondo in rovina comprende il potere che Eli detiene, ed è deciso a impadronirsene: Carnegie (Gary Oldman), il despota di una precaria città di ladri e killer. Ma la figlia adottiva di Carnegie, Solara (Mila Kunis) è affascinata da Eli per un altro motivo, la visione di qualcosa che può esistere oltre i confini del territorio dominato dal patrigno. Ma nessuno dei due riuscirà a distoglierlo dal suo impegno. Niente - e nessuno - può mettersi sulla sua strada. Eli deve andare avanti per compiere il suo destino e portare aiuto a un'umanità devastata.

La locandina

 

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